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sabato 13 gennaio 2018

UN PO' DI STORIA

Una delle storie più interessanti dell'olio artificiale è quello della pittura ad olio. Questa sembra che abbia inizio intorno al 1400, grazie ai pittori fiamminghi, fra i più celebri c'era il maestro Jan van Eyck. Questi colori venivano preparati nelle botteghe impastando con olio i vari pigmenti, che erano ricavati da terre ed estratti vegetali e naturali.
Come già detto in un post, il primo a utilizzare questa tecnica in italia fu Antonello da Messina, ma molti dopo di lui utilizzarono questa tecnica, da Leonardo da Vinci a Vincent van Gogh. Questo perché questa tecnica offre una flessibilità del lavoro dovuta proprio agli oli presenti che richiedendo tempo prima di asciugare permettono correzioni anche dopo la stesura del colore. Nonostante l'avvento di tecnologie sempre più avanzate, questo tipo di pittura non venne mai abbandonato, questo sta a significare incise sulla storia dell'arte.

martedì 9 gennaio 2018

AL CINEMA!

L'olio di oliva e le sue particolari proprietà, sono alla base del film L'olio di Lorenzo, del 1992 diretto da George Miller. Questo film è basato su di una storia realmente accaduta ad un bambino, che grazie all'olio di oliva riuscì a sopravvivere ad una malattia degenerativa per anni.

Qui di seguito viene riportato il italiano del film:



Il vero protagonista della vicenda, Lorenzo Odone, viene a mancare a Washington all'età di trent'anni a causa di una polmonite. 
I genitori, Augusto Odone e Michaela Teresa Murphy, fondarono la il Progetto Mielina per trovare una cura alla malattia del figlio.
Ora il progetto Mielina è una fondazione senza fini di lucro dedita alla ricerca sulle patologie rare, ed ha sede in: Texas, Austria, Francia, Germania, Canada, Gran Bretagna, Svizzera, Dubai e in Italia (all'ospedale Bambin Gesù di Roma).

giovedì 4 gennaio 2018

CURIOSITÀ

Antonello da Messina, Ritratto d'uomo
Come abbiamo visto l'olio viene utilizzato nell'arte grazie ai colori ad olio, ma questi tipi di colori presero tanto piede per diverse ragioni. Forse la principale è legata al fatto che essendo molto più resistente rispetto alla tempera, i quadri potevano essere trasportati più facilmente da un posto ad un altro arrotolando semplicemente la tela invece di fissarla ad un supporto di legno. 
In Italia la pittura ad olio veniva inizialmente utilizzata  mischiata con altre tecniche, furono per prime le città che accolsero la pittura fiamminga ad adoperare questa tecnica. Il primo fu Antonello da Messina che entrato a contatto con i pittori fiamminghi a Napoli, sua città natale, intraprese questo stile di pittura che lo aiutò a diventare celebre per i suoi ritratti.

GLI UTILIZZI

Come abbiamo visto l'olio è un prodotto che si presta ad una infinità di campi, questo è dovuto ai numerosi tipi di olio che esistono in natura.

Un campo in cui l'olio ha preso piede è quello della salute, grazie alle sue proprietà uniche  questo prodotto è stato studiato al fine di creare rimedi naturali contro alcune patologie. Uno dei medicinali più conosciuti è "L'olio 31", che grazie alle sue proprietà balsamiche è utilizzato in caso di congestione nasale causate dal raffreddore. Questo medicinale non è altro che un mix di oli essenziali estratti da 31 piante diverse (da qui deriva il nome olio 31), e deriva da un'antica formulazione svizzera che col passare degli anni ha subito leggeri cambiamenti nella composizione.


Vincent van GoghCampo di grano con volo di corvi
Un secondo utilizzo di questo prodotto è nell'arte, noi tutti conosciamo i noti colori ad olio. Essi sfruttano la consistenza di oli essiccati che mescolati con dei pigmenti colorati creano questi colori. Grazie alla loro grande resistenza rispetto al tempo e alla possibilità di essere utilizzato da bagnato, la pittura a olio ebbe un gran successo in Europa e non solo, diventando uno dei metodi di pittura più utilizzati dagli
artisti.