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sabato 13 gennaio 2018

UN PO' DI STORIA

Una delle storie più interessanti dell'olio artificiale è quello della pittura ad olio. Questa sembra che abbia inizio intorno al 1400, grazie ai pittori fiamminghi, fra i più celebri c'era il maestro Jan van Eyck. Questi colori venivano preparati nelle botteghe impastando con olio i vari pigmenti, che erano ricavati da terre ed estratti vegetali e naturali.
Come già detto in un post, il primo a utilizzare questa tecnica in italia fu Antonello da Messina, ma molti dopo di lui utilizzarono questa tecnica, da Leonardo da Vinci a Vincent van Gogh. Questo perché questa tecnica offre una flessibilità del lavoro dovuta proprio agli oli presenti che richiedendo tempo prima di asciugare permettono correzioni anche dopo la stesura del colore. Nonostante l'avvento di tecnologie sempre più avanzate, questo tipo di pittura non venne mai abbandonato, questo sta a significare incise sulla storia dell'arte.

lunedì 8 gennaio 2018

NELLA NARRATIVA

Come già più volte detto in questo blog, le proprietà dell'olio di oliva non lo rendono soltanto un alimento molto prelibato, ma nell'antichità gli si conferiva persino il potere di curare alcune malattie.
Il primo a trattare di questo argomento fu Ippocrate, che fondò le basi di una medicina razionale che non aveva nulla a che vedere con la filosofia.
Ma il primo fu Pedanio Dioscoride, con celebre "De materia medica", a scrivere un vero e proprio trattato sulle proprietà del succo d'oliva, nel I secolo d.C.
Questa opera è un erbario scritto in greco antico, costituito da 5 volumi che rimase in utilizzo addirittura fino al XVII secolo.
Eccone un estratto nella traduzione italiana:

"ottimo nell'uso della sanità, è quello, che si cava dalle olive immature, il quale è chiamato “omphacino”, cioè acerbo, e di questo quello è il migliore, che è nuovo, odorato, et non mordace al gusto. Questo è utile nel comporre gli unguenti, et è sano allo stomaco per essere egli costrittivo".

Col passare dei secoli molti medici studiarono le proprietà mediche dell'olio di oliva, ma la comunità scientifica odierna ne raccomanda l'uso più come alimento che come medicinale.

giovedì 4 gennaio 2018

CURIOSITÀ

Antonello da Messina, Ritratto d'uomo
Come abbiamo visto l'olio viene utilizzato nell'arte grazie ai colori ad olio, ma questi tipi di colori presero tanto piede per diverse ragioni. Forse la principale è legata al fatto che essendo molto più resistente rispetto alla tempera, i quadri potevano essere trasportati più facilmente da un posto ad un altro arrotolando semplicemente la tela invece di fissarla ad un supporto di legno. 
In Italia la pittura ad olio veniva inizialmente utilizzata  mischiata con altre tecniche, furono per prime le città che accolsero la pittura fiamminga ad adoperare questa tecnica. Il primo fu Antonello da Messina che entrato a contatto con i pittori fiamminghi a Napoli, sua città natale, intraprese questo stile di pittura che lo aiutò a diventare celebre per i suoi ritratti.