- molinatura: le olive vengono frantumate e si crea una pasta semi-solida;
- gramolatura: qui si disemulsiona la pasta estraendo delle gocce che vengono raccolte, questo processo avviene tramite un macchinario chiamato gramula, e se il processo avviene fra i 25° e i 27° è detta "a freddo" (qualità più alte, ma più lenta), se è effettuata fra 27° e i 30° è detta "a caldo" (qualità più basse ma veloce);
- estrazione: qui il liquido ricavato viene filtrato tramite presse idrauliche e appositi dischi filtranti;
- separazione: qui l'olio contiene ancora una parte di acqua, che viene estratta grazie al principio di non miscibilità e grazie e delle centrifughe che velocizzano il processo.
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venerdì 12 gennaio 2018
LE TECNOLOGIE
Essendo che della produzione dell'olio lubrificante si è già parlate nel post "com'è fatto", in cui si parlava della composizione, qui parlaremo delle tecnologie per la produzione dell'olio di oliva che tutti conosciamo. Oltre alla ovvia raccolta delle olive e ai vari lavaggi e selezioni la vera produzione avviene tramite:
mercoledì 10 gennaio 2018
I NUMERI
Le grandezze fisiche che caratterizzano un buon olio lubrificante sono molte, ma le più importanti da tenere sott'occhio sono le seguenti:
Conducibilità termica
Questa grandezza è molto importante perchè una delle funzioni che deve assolvere l'olio lubrificante è quella di raffreddare i componenti durante l'esercizio. La conducibilità termica tipica di questi oli è di circa: λ=0.128 W/(m°C).
Punto di infiammabilità
Essendo che l'olio lubrificante lavori in ambienti con temperature molto alte, è necessaria che esso non si infiammi durante l'esercizio, di conseguenza si determina il suo punto di infiammabilità V.A. che permette di evitare rischiosi danni.
V.A. (tipico)= 235 °C.
Viscosità
La grandezza principe che caratterizza l'olio per la lubrificazione è la viscosità alle varie temperature, questa grandezza permette di generare un meato fra le parti della macchina in movimento relativo, così da evitare lo sfregamento e di conseguenza l'usura ed il surriscaldamento.
Questa grandezza si divide in:
E' la tendenza del fluido a cambiare valore con cambiare della temperatura, è determinante come grandezza fisica per garantire le stesse prestazioni a diverse temperature.
Il suo valore tipico è di circa 169.
Conducibilità termica
Questa grandezza è molto importante perchè una delle funzioni che deve assolvere l'olio lubrificante è quella di raffreddare i componenti durante l'esercizio. La conducibilità termica tipica di questi oli è di circa: λ=0.128 W/(m°C).
Punto di infiammabilità
Essendo che l'olio lubrificante lavori in ambienti con temperature molto alte, è necessaria che esso non si infiammi durante l'esercizio, di conseguenza si determina il suo punto di infiammabilità V.A. che permette di evitare rischiosi danni.
V.A. (tipico)= 235 °C.
Viscosità
La grandezza principe che caratterizza l'olio per la lubrificazione è la viscosità alle varie temperature, questa grandezza permette di generare un meato fra le parti della macchina in movimento relativo, così da evitare lo sfregamento e di conseguenza l'usura ed il surriscaldamento.
Questa grandezza si divide in:
- viscosità dinamica: che è la resistenza di un fluido a fluire sotto l'azione di una tensione tangenziale. μ(tipico)= 5800 mPa*s (per T=-30°C).
- viscosità cinematica: è la resistenza del fluido a fluire sotto l'effetto della gravità. ν(tipica)=70 mm^2*s (per T=40°C).
E' la tendenza del fluido a cambiare valore con cambiare della temperatura, è determinante come grandezza fisica per garantire le stesse prestazioni a diverse temperature.
Il suo valore tipico è di circa 169.
martedì 9 gennaio 2018
AL CINEMA!
L'olio di oliva e le sue particolari proprietà, sono alla base del film L'olio di Lorenzo, del 1992 diretto da George Miller. Questo film è basato su di una storia realmente accaduta ad un bambino, che grazie all'olio di oliva riuscì a sopravvivere ad una malattia degenerativa per anni.
Qui di seguito viene riportato il italiano del film:
Il vero protagonista della vicenda, Lorenzo Odone, viene a mancare a Washington all'età di trent'anni a causa di una polmonite.
I genitori, Augusto Odone e Michaela Teresa Murphy, fondarono la il Progetto Mielina per trovare una cura alla malattia del figlio.
Ora il progetto Mielina è una fondazione senza fini di lucro dedita alla ricerca sulle patologie rare, ed ha sede in: Texas, Austria, Francia, Germania, Canada, Gran Bretagna, Svizzera, Dubai e in Italia (all'ospedale Bambin Gesù di Roma).
lunedì 8 gennaio 2018
NELLA NARRATIVA
Come già più volte detto in questo blog, le proprietà dell'olio di oliva non lo rendono soltanto un alimento molto prelibato, ma nell'antichità gli si conferiva persino il potere di curare alcune malattie.
Il primo a trattare di questo argomento fu Ippocrate, che fondò le basi di una medicina razionale che non aveva nulla a che vedere con la filosofia.
Ma il primo fu Pedanio Dioscoride, con celebre "De materia medica", a scrivere un vero e proprio trattato sulle proprietà del succo d'oliva, nel I secolo d.C.
Questa opera è un erbario scritto in greco antico, costituito da 5 volumi che rimase in utilizzo addirittura fino al XVII secolo.
Eccone un estratto nella traduzione italiana:
"ottimo nell'uso della sanità, è quello, che si cava dalle olive immature, il quale è chiamato “omphacino”, cioè acerbo, e di questo quello è il migliore, che è nuovo, odorato, et non mordace al gusto. Questo è utile nel comporre gli unguenti, et è sano allo stomaco per essere egli costrittivo".
Col passare dei secoli molti medici studiarono le proprietà mediche dell'olio di oliva, ma la comunità scientifica odierna ne raccomanda l'uso più come alimento che come medicinale.
Il primo a trattare di questo argomento fu Ippocrate, che fondò le basi di una medicina razionale che non aveva nulla a che vedere con la filosofia.
Ma il primo fu Pedanio Dioscoride, con celebre "De materia medica", a scrivere un vero e proprio trattato sulle proprietà del succo d'oliva, nel I secolo d.C.
Questa opera è un erbario scritto in greco antico, costituito da 5 volumi che rimase in utilizzo addirittura fino al XVII secolo.
Eccone un estratto nella traduzione italiana:
"ottimo nell'uso della sanità, è quello, che si cava dalle olive immature, il quale è chiamato “omphacino”, cioè acerbo, e di questo quello è il migliore, che è nuovo, odorato, et non mordace al gusto. Questo è utile nel comporre gli unguenti, et è sano allo stomaco per essere egli costrittivo".
Col passare dei secoli molti medici studiarono le proprietà mediche dell'olio di oliva, ma la comunità scientifica odierna ne raccomanda l'uso più come alimento che come medicinale.
mercoledì 3 gennaio 2018
COM'È FATTO
Data la sua versatilità l'olio artificiale è utilizzato per una molteplicità di funzioni e per ognuna di esse vengono utilizzate sostanze per la sua produzione in modo da renderlo il più possibile efficiente. Forse però, uno degli scopi principali per cui questa sostanza viene riprodotta, è quello della lubrificazione.
L'olio lubrificante viene impiegato per evitare danneggiamenti in qualsiasi tipo di macchinario, e per svolgere questa funzione deve contenere determinate sostanze che gli conferiscono la giusta viscosità.
Uno degli elementi principali che compongono gli oli lubrificanti è la base, che può essere di diversa natura:
Come si può intuire le sostanze che compongono l'olio lubrificante possono essere molte, se si pensa inoltre che questo è solo uno dei campi in cui l'uomo ha adattato questo prodotto, tutto fa pensare che le sostanze degli oli artificiali esistenti sono un numero elevatissimo.
L'olio lubrificante viene impiegato per evitare danneggiamenti in qualsiasi tipo di macchinario, e per svolgere questa funzione deve contenere determinate sostanze che gli conferiscono la giusta viscosità.
Uno degli elementi principali che compongono gli oli lubrificanti è la base, che può essere di diversa natura:
- minerale: derivante dalla raffinazione del petrolio e dai gas naturali;
- sintetica: che si ricava anch'essa dal petrolio ma questa volta non per raffinazione ma per sintesi chimica;
- rigenerata: essa è frutto del riciclo mediante ri-raffinazione e ri-additivazione degli oli ormai esausti;
- vegetale: in questo caso per la produzione vengono usati i semi delle piante, il più utilizzato è quello di ricino.
Come si può intuire le sostanze che compongono l'olio lubrificante possono essere molte, se si pensa inoltre che questo è solo uno dei campi in cui l'uomo ha adattato questo prodotto, tutto fa pensare che le sostanze degli oli artificiali esistenti sono un numero elevatissimo.
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