martedì 9 gennaio 2018

AL CINEMA!

L'olio di oliva e le sue particolari proprietà, sono alla base del film L'olio di Lorenzo, del 1992 diretto da George Miller. Questo film è basato su di una storia realmente accaduta ad un bambino, che grazie all'olio di oliva riuscì a sopravvivere ad una malattia degenerativa per anni.

Qui di seguito viene riportato il italiano del film:



Il vero protagonista della vicenda, Lorenzo Odone, viene a mancare a Washington all'età di trent'anni a causa di una polmonite. 
I genitori, Augusto Odone e Michaela Teresa Murphy, fondarono la il Progetto Mielina per trovare una cura alla malattia del figlio.
Ora il progetto Mielina è una fondazione senza fini di lucro dedita alla ricerca sulle patologie rare, ed ha sede in: Texas, Austria, Francia, Germania, Canada, Gran Bretagna, Svizzera, Dubai e in Italia (all'ospedale Bambin Gesù di Roma).

lunedì 8 gennaio 2018

NELLA NARRATIVA

Come già più volte detto in questo blog, le proprietà dell'olio di oliva non lo rendono soltanto un alimento molto prelibato, ma nell'antichità gli si conferiva persino il potere di curare alcune malattie.
Il primo a trattare di questo argomento fu Ippocrate, che fondò le basi di una medicina razionale che non aveva nulla a che vedere con la filosofia.
Ma il primo fu Pedanio Dioscoride, con celebre "De materia medica", a scrivere un vero e proprio trattato sulle proprietà del succo d'oliva, nel I secolo d.C.
Questa opera è un erbario scritto in greco antico, costituito da 5 volumi che rimase in utilizzo addirittura fino al XVII secolo.
Eccone un estratto nella traduzione italiana:

"ottimo nell'uso della sanità, è quello, che si cava dalle olive immature, il quale è chiamato “omphacino”, cioè acerbo, e di questo quello è il migliore, che è nuovo, odorato, et non mordace al gusto. Questo è utile nel comporre gli unguenti, et è sano allo stomaco per essere egli costrittivo".

Col passare dei secoli molti medici studiarono le proprietà mediche dell'olio di oliva, ma la comunità scientifica odierna ne raccomanda l'uso più come alimento che come medicinale.

giovedì 4 gennaio 2018

CURIOSITÀ

Antonello da Messina, Ritratto d'uomo
Come abbiamo visto l'olio viene utilizzato nell'arte grazie ai colori ad olio, ma questi tipi di colori presero tanto piede per diverse ragioni. Forse la principale è legata al fatto che essendo molto più resistente rispetto alla tempera, i quadri potevano essere trasportati più facilmente da un posto ad un altro arrotolando semplicemente la tela invece di fissarla ad un supporto di legno. 
In Italia la pittura ad olio veniva inizialmente utilizzata  mischiata con altre tecniche, furono per prime le città che accolsero la pittura fiamminga ad adoperare questa tecnica. Il primo fu Antonello da Messina che entrato a contatto con i pittori fiamminghi a Napoli, sua città natale, intraprese questo stile di pittura che lo aiutò a diventare celebre per i suoi ritratti.

GLI UTILIZZI

Come abbiamo visto l'olio è un prodotto che si presta ad una infinità di campi, questo è dovuto ai numerosi tipi di olio che esistono in natura.

Un campo in cui l'olio ha preso piede è quello della salute, grazie alle sue proprietà uniche  questo prodotto è stato studiato al fine di creare rimedi naturali contro alcune patologie. Uno dei medicinali più conosciuti è "L'olio 31", che grazie alle sue proprietà balsamiche è utilizzato in caso di congestione nasale causate dal raffreddore. Questo medicinale non è altro che un mix di oli essenziali estratti da 31 piante diverse (da qui deriva il nome olio 31), e deriva da un'antica formulazione svizzera che col passare degli anni ha subito leggeri cambiamenti nella composizione.


Vincent van Gogh, Campo di grano con volo di corvi
Un secondo utilizzo di questo prodotto è nell'arte, noi tutti conosciamo i noti colori ad olio. Essi sfruttano la consistenza di oli essiccati che mescolati con dei pigmenti colorati creano questi colori. Grazie alla loro grande resistenza rispetto al tempo e alla possibilità di essere utilizzato da bagnato, la pittura a olio ebbe un gran successo in Europa e non solo, diventando uno dei metodi di pittura più utilizzati dagli
artisti.

mercoledì 3 gennaio 2018

COM'È FATTO

Data la sua versatilità l'olio artificiale è utilizzato per una molteplicità di funzioni e per ognuna di esse vengono utilizzate sostanze per la sua produzione in modo da renderlo il più possibile efficiente. Forse però, uno degli scopi principali per cui questa sostanza viene riprodotta, è quello della lubrificazione.
L'olio lubrificante viene impiegato  per evitare danneggiamenti in qualsiasi tipo di macchinario, e per svolgere questa funzione deve contenere determinate sostanze che gli conferiscono la giusta viscosità.
Uno degli elementi principali che compongono gli oli lubrificanti è la base, che può essere di diversa natura:

  • minerale: derivante dalla raffinazione del petrolio e dai gas naturali;
  • sintetica: che si ricava anch'essa dal petrolio ma questa volta non per raffinazione ma per sintesi chimica;
  • rigenerata: essa è frutto del riciclo mediante ri-raffinazione e ri-additivazione degli oli ormai esausti;
  • vegetale: in questo caso per la produzione vengono usati i semi delle piante, il più utilizzato è quello di ricino.
Il secondo elemento che compone l'olio lubrificante è l'additivo, o meglio il pacchetto di additivi. Sono un insieme di sostanze che ogni azienda mette a punto per garantire una migliore prestazione dell'olio in determinate condizioni d'uso (es. temperature alte, pressioni elevate, ambienti corrosivi, ecc...).

 Come si può intuire le sostanze che compongono l'olio lubrificante possono essere molte, se si pensa inoltre che questo è solo uno dei campi in cui l'uomo ha adattato questo prodotto, tutto fa pensare che le sostanze degli oli artificiali esistenti sono un numero elevatissimo.

venerdì 29 dicembre 2017

SUL GIORNALE!

L’extravergine è un prodotto strategico per l’economia nazionale. “Ma le frodi e le sofisticazioni mettono a rischio 250 milioni di piante, 50 milioni di giornate lavorative, un fatturato di oltre 2 miliardi di euro, 43 oli italiani a denominazione di origine riconosciuti dall’Unione europea”, osservava, non più tardi del 26 marzo scorso, il Nucleo anti sofisticazione (Nas) dei Carabinieri. Numeri citati nella relazione per sottolineare “come ormai gli illeciti nel settore oleario siano compiuti con professionalità sistematica e in modo reiterato”. L’elenco delle condotte fraudolente, del resto, è lungo. Si va dalle alterazioni (“modifiche della composizione dei caratteri organolettici degli alimenti”) alle adulterazioni (mutazione della qualità “attraverso l’aggiunta o la sottrazione di alcuni componenti del prodotto”). Dalle sofisticazioni (“aggiunta di sostanze estranee rispetto alla naturale composizione degli alimenti”) alle falsificazioni (“vere e proprie sostituzioni di elementi con altri”)

Da ilfattoquotidiano

L'articolo sopraccitato tocca proprio uno degli argomenti del "world cloud", quello della riproduzione. Si nota come oli di bassa qualità, con costi di produzione conseguentemente più bassi, vengano spacciati, grazie a delle alterazioni chimiche, per un prodotto di nicchia del settore agroalimentare italiano come l'olio extravergine di oliva.
Queste frodi rischiano di mettere a repentaglio la sopravvivenza di un prodotto molto prelibato e con proprietà a dir poco uniche. Per non parlare a cosa va incontro il consumatore, che oltre a spendere una discreta somma di denaro per un prodotto che di certo non vale, ingerisce un alimento con proprietà scadenti a sua completa insaputa.

giovedì 28 dicembre 2017

WORLD CLOUD

Una delle caratteristiche più importanti di un post è l'attrazione che ha sul lettore, il "world cloud" è uno strumento che ha come scopo proprio quello di attrarre il visitatore del blog alla lettura, oltre ad essere uno strumento che stimola la ricerca, creando una serie di collegamenti fra la parola principale ( "olio" in questo caso) con i vari argomenti di trattazione.



Come si può notale questo strumento crea una vera e propria mappa concettuale su argomenti che nel seguito verranno trattati nel blog con più o meno frequenza.